di Benedetta Palma

Dallo storico ingresso in stile razionalista di via Tuscolana inizia la visita a Cinecittà e prosegue nell’area ludica dove è possibile ammirare Venusia, l’elemento scenografico realizzato da Burchiellaro per il film Il Casanova di Federico Fellini. Proseguendo è possibile ammirare l’interno della storica palazzina Fellini, importante per essere stata un tempo sala di doppiaggio, dove è allestita la mostra che ospita ambienti, filmati, fotografie e documenti dedicati alla costruzione e alla fondazione degli studios: trovano spazio disegni e immagini originalissime.

Nella palazzina presidenziale è presente un allestimento scenografico che consente allo spettatore di immergersi nella storia di grandi film e di scoprire curiosità mozzafiato. Un primo allestimento rievoca il quartiere San Lorenzo, unico quartiere di Roma ad essere bombardato durante la Seconda Guerra Mondiale, location ideale che ha ispirato il neorealismo italiano precedendo la sezione dedicata alla Hollywood sul Tevere con omaggi a film di calibro internazionale come La bisbetica domata di Zeffirelli, Ben Hur, o Il gattopardo di Luchino Visconti (importante precisare che è un esempio di trascrizione molto aderente al racconto). Un’altra tappa molto importante è il backstage con la stanza del regista, la stanza della sceneggiatura, la stanza del sonoro, quella del costume, della finzione e del chroma key concludendosi con un incantevole passaggio nel sottomarino del film “U-571” del regista Jonathan Mostow in cui si ha la sensazione di essere proprio come in un film!

È anche possibile visitare dei set permanenti come Roma Antica, che presenta un insieme dei principali edifici civili e religiosi del foro romano, rivestite in lastre di vetro resina, e il Tempio di Gerusalemme, una struttura con un effetto molto realistico in quanto lo scenografo ha posto molta attenzione ai particolari e alle forme scultore per ottenere una vera somiglianza

Giuseppe Rotunno, premio Oscar per la fotografia, afferma che la luce nel cinema, come nella vita, è tutto. Senza luce il cinema non esisterebbe. Oggi gli alunni del liceo scientifico De Giorgi sono consapevoli che la fantasia e la creatività nel cinema, come nella vita sono tutto. Questa esperienza è certamente servita a raggiungere il loro obiettivo di creazione di corti.