“L’Umanesimo Nuovo non può attendere oltre: la massa sta diventando sempre più impersonale [.

. . ]. L’emozione veritiera e l’identità sociale potrebbero non esistere più, lasciando spazio all’ebetismo zampillante. ”Di fronte alla progressiva e sempre più profonda spersonalizzazione della società, si sente il bisogno di trovare dei punti di riferimento, delle ancore che ci tengano al riparo dalle violente tempeste della contemporaneità. È proprio in questa direzione che si muove Annibale Gagliani, giornalista brindisino: la sua ricerca culmina con la pubblicazione del saggio “Impegno e disincanto in Pasolini, De André, Gaber e R. Gaetano”. Analizzando la produzione di questi artisti del secolo scorso, avvicinando e mettendo a confronto le loro opere che spaziano dalla prosa alla poesia, dal cinema al teatro e alla musica, l’autore vuole porre le basi per un Nuovo Umanesimo, un’epoca in cui, guardando ai grandi di ieri, cioè i classici di domani, l’uomo ritorni al centro della propria vita. L’Autore ha incontrato i “senatori” delle quinte classi del De Giorgi per presentare il suo lavoro e confrontarsi su musica, società e impegno civile.